11 aprile 2006

perchè perchèèè

perchè perchèèèè la domenica mi lasci sempre sooola per andare a votare la schedina.... perchèè... perchèèèèè una volta non ci porti pure me.

ok il delirio.... felicità all'uscita degli exit poll.... poi viste le percentuali i primi brividi: " e se fosse 50% noi e 49% berlusca" e di fatti tutto il pomeriggio i dati mi davano ragione, con quei maledetti gufi della sinistra che gridavano vittoria quando ancora c'era tutto il primo tempo, il secondo tempo, recupero, tempi supplementari, e rigori, da giocare in questa finale elettorale.
ora so che sono scemi.... ma cristo santo.... un minimo di scaramanzia, dopo tutto se vinceremo sarà grazie anche alla campania.....ci sarà un motivo.
ahhh grazie di cuore anche agli elettori/trici stranieri/e.... ci avete salvato..... certo la felicità non è totale perchè in ogni caso tra 1 anno 1 anno e mezzo torniamo alle urne, e rende triste un pensiero:
le elezioni del 2001 me le ero giustificate così: "voto di protesta contro le sinistre battibecchare, voglia di cambiamento, rincoglionimento masmediatico, ecc. ecc." ma sapere che dopo 5 anni di nefandezze, sapere che nonostante i toni usati, in parole povere, nonostante berlusconi, egli riesca ancora ad essere il capo del primo partito nazionale capace di prendere qualcosa come 10 milioni di voti..... beh.... questo si è sconcertante..... e in questo dato la sinistra dovrà trovare una risposta per un nuovo modus operandi, che parta dal riconoscimento dell'avversario politico, perchè se sul personale gli si può rinfacciare di tutto.... sul piano politico il vero vincitore è berlusconi, l'unico in grado di amministrare la res publica per 5 anni di fila in oltre 60 anni di repubblica, e per un pelo rigovernava altri 5..... forse qualche merito l'ha avuto.... il problema sarà capire quale.

2 Comments:

Anonymous Alessandro said...

lentezza...,
in un unica parola il perchè di questa vittoria ridicola!
lenti a capire il nemino pubblico, lenti a modificare una strategia comunicativa (le tasse...), lenti a capire che quando 4 milioni di italiani avevano consacrato Romano Prodi alle primarie di 4 mesi prima...occorreva presentarsi con la stessa coerenza... come un blocco di cemento.
Non sanno parlare alla classe under 20,30...cosi come non sanno parlare al nord d'italia...che si invecchia. E che i risparmi di una vita sono preziosi!! E' la 'gerontopolitica' che prevale!
E' una politica lenta che ci rallenta. E non rallenta chi con i suoi 60-70 anni...ha i suoi diritti acquisiti...rallenta noi!!
Noi gli under 20-30!!
Noi gli unici imbecilli senza rappresentanza!!!!
L'italia è vecchia, e "loro" ci stanno facendo invecchiare.
E' forse giunto il momento di dichiarare "guerra" alla lentezza!!

Alessandro (tuo) cognato...
sigh!!

12:56  
Anonymous Alex said...

«Berlusconi, come Bush, premiato da chi detesta la politica»


Berlusconi torna in vantaggio grazie al suo fiuto nel captare il populismo contemporaneo. Che non è diffuso solo in Italia: è vivo in America, dove George W. Bush è il presidente più populista delle ultime generazioni, serpeggia in Francia e in Germania. L'identità dei Paesi ricchi è minacciata dalla nuova economia, l'opinione pubblica è disorientata dall'emigrazione, dalla globalizzazione, da campagne elettorali via via più ciniche, dominate dalle lobby. L'opinione pubblica si aliena dal dibattito politico e Silvio Berlusconi si dimostra, dal suo debutto in campagna elettorale nel 1994, maestro nel presentarsi come "al di sopra della politica", erede di una storia "diversa". Ha puntato l'intera posta su questa virtù, con apparente successo. Naturalmente il non essere mai vero leader politico, giocando sempre a fare l'outsider, si rivela anche il suo tallone d'Achille una volta eletto, perché non ha la pazienza, e la capacità di unire, degli statisti. Una carriera da candidato perfetto e da mediocre primo ministro».


tratto da un articolo su corriere.it
di Gianni Riotta (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Politiche2006/articoli/04_Aprile/11/ri0tt.shtml)

19:05  

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