14 ottobre 2006

xenofobia

è la notizia dell'altro giorno della visita di uno dei massimi esponenti dell'onu per verificare il grado di razzismo e xenofobia nel nostro paese.
il tipo in questione, è ovviamente andato da prodi, poi alle camere, ha visto le varie finanziarie, leggi, forse avrà parlato anche col papa, e magari analizzato qualche dato statistico.
però non vi è nulla fino ad ora che provi un suo viaggio per le campagne napoletane, nei centri detentivi di lampedusa, o nei rifugi romani tipo "hotel africa" dove in una vecchia rimessa delle FS avevano trovato rifugio qualche migliaio di extracomunitari, senza luce, gas, o quant'altro, e per lo più erano di etnie diverse e conflittuali.
peccato.... un'occasione persa, perchè forse così il signore in oggetto avrebbe capito forse a che punto stiamo dell'integrazione socio-culturale.
non dico che l'italia sia razzista, ma di sicuro è xenofoba... e non solo con l'africano o il cinese, ma anche nei confronti dell'americano e del tedesco.... abbiamo un tasso di accettazione del diverso pari a zero.... la mia ragazza irlandese dopo 5 anni a roma, ancora viene presa in giro, e spesso e volentieri la gente prova ad approfittare delle occasioni "vedi taxi, ristoranti, lavoro, ecc."
io non so che dire.... forse essendo in uno primo stadio dove le persone per la prima volta dalla storia italiana, non vengono più solo per visitare o rubbare, ma sopratutto lavorare... l'italiano medio si butta in trincea, e sputa indifferenza ed insofferenza.... facendo di tutt'un erba un fascio.... saranno forse reminescenze.... non lo so.... però di sicuro c'è di che rimboccharsi le maniche.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ciao, ti scrivo senza avere idea della tua identità. Non chiedermi come io sia arrivata al tuo blog, perché sto ancora sforzandomi di capire. Credo ci sia di mezzo Caroline...che - ovunque si trovi ora - si diverte a creare 'connessioni' con quanti l'hanno conosciuta. Con lei ho trascorso 3 bellissimi anni all'Istituto Europeo di Design di Roma. Anni spensierati. Ma forse non per lei. Sapere che se n'è andata ha aperto uno squarcio di malinconia e amarezza che ancora non si rimargina. Diversamente da te io non so perché non fosse felice, ma credo tu abbia ragione quando scrivi che è giusto rispettare la sua scelta. Forse un giorno troverò una risposta nel silenzio della sua assenza. Mi manchi. Il mio unico rimorso è di non avertelo mai detto. A.S.

17:22  

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